Apr
24

Elisa – Datchforum di Assago

By Laura  //  Pop  //  No Comments

ElisaArriviamo ai cancelli piuttosto in anticipo ma con grande stupore ci accorgiamo che un serpentone di gente attornia il Datchforum stringendolo in una morsa “fa(n)tale”.
Dopo un’ora di trepidante attesa il concerto si apre con l’inconfondibile intro di Rainbow ma dura poco, giusto un attimo, soppiantata da Stay, pezzo pop con reminiscenze anni Ottanta; si va avanti con Swan, ritmicamente sostenuta dai battiti di mani dei fan e poi una splendida Heaven Out Of Hell, seguita dalla malinconia A Feast For Me.

Il momento riflessivo dello show dura il tempo di tre pezzi dolci e intensi: Un senso di te, forse troppo “consumata” dai media, The Waves e Una poesia anche per te. Decisamente più impegnata la versione inglese Life Goes On ma forse la scelta per il pezzo italiano è stata frutto di una visione commerciale.

La grande sorpresa della serata non tarda a svelarsi al pubblico in delirio: il coro gospel Oscar Williams Junior and Perfected Praise fa il suo ingresso in modo trionfale accompagnando Elisa su diversi pezzi d’ispirazione black e spiritual. Alcuni brani come Inside A Flower (con tanto di karaoke su maxischermo per i fan più audaci) e Together, assieme a Rock Your Soul animano il Datchforum con l’aiuto delle coreografie gospel.

Si ritorna ad un brano “classico” come Luce e a due intense interpretazioni: in Dancing Elisa dà sfogo alla sua rock soul esibendosi in funambolici vocalizzi. Da brividi Almeno tu nell’Universo, struggente e commovente come sempre. Con Sleeping In Your Hands la cantante presenta la band impugnando una telecamera e mostrando ai fan le immagini sui megaschermi come quando si mostrano agli amici le riprese amatoriali di un bel viaggio.
Purtroppo il tempo corre e si giunge alla fine… ma alla grande, con Broken e Rainbow (che chiude il cerchio) e poi ancora con Gli ostacoli del cuore (di Elisa e Ligabue) e dopo un megaconto alla rovescia, seguito coralmente sul maxischermo, parte l’aggressiva e graffiante Cure Me, accompagnata in chiusura dalla song per antonomasia, Labyrinth.

Ottima serata, ottima musica… peccato per lo scarso groove: la timidezza e la semplicità di Elisa impediscono talvolta un’aperta interazione con i fan… ma in fondo che importa? In una sola occasione gioia, eccitazione, commozione e riflessione hanno riempito e reso unico un concerto rock indimenticabile.

Il tour di Elisa prosegue il 27 aprile al PalaLottomatica di Roma e il 28 aprile al Palarossini di Ancona.

Laura Molin per DelRock.it

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